Oltre La Propaganda

Oltre la propaganda: la realtà del tavolo contrattuale

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Sul tavolo per il rinnovo contrattuale si accende il dibattito tra cifre reali e promesse. AMUS smonta le tesi sugli “aumenti netti garantiti” e continua a lavorare con concretezza e responsabilità

Abbiamo letto l’ultimo intervento di USAMI – Aeronautica. Ancora una volta, ci troviamo di fronte a una narrazione costruita su slogan d’effetto, cifre sbandierate senza un briciolo di concretezza e promesse irrealizzabili. È il momento di fare chiarezza e di ristabilire la realtà dei fatti, mettendo a confronto due modi diametralmente opposti di fare sindacato militare.

Il miraggio dei 200 euro netti: dove sono le coperture?

USAMI sostiene che per il rinnovo contrattuale 2025-2027 siano necessari aumenti di circa 200 euro netti mensili. Una cifra condivisibile nelle speranze di chiunque, ma che si scontra violentemente con la realtà finanziaria. Allo stato attuale, il Governo ha stanziato per questo rinnovo circa mezzo miliardo di euro lordo Stato. Per raggiungere le cifre evocate da USAMI, quelle risorse dovrebbero raddoppiare, superando il miliardo. Esiste una copertura finanziaria per questo? NO! Esiste una norma che lo preveda? NO! Esiste un impegno formale dell’Esecutivo? NO!

Senza risposte a queste domande, quei 200 euro non sono una proposta: sono un’illusione. Un sindacato serio non promette ciò che sa perfettamente di non poter ottenere. Un sindacato serio ha il dovere di dire la verità, anche quando è scomoda. Il “no” non porta nuove risorse. Anzi, può farle perdere. Dire NO non genera automaticamente nuove risorse. Dire NO può esporre al rischio concreto che i fondi vengano dirottati altrove.

In un contesto economico ancora fragile – una crisi da cui tutti speravamo di essere usciti, ma che non è ancora superata – la finanza pubblica non lascia margini infiniti. Un atteggiamento di chiusura totale può portare a un solo risultato: perdere risorse, non ottenerne di più. Dalle assemblee territoriali emerge chiaramente che il personale ha bisogno di risultati, subito e concretamente, non vuole un NO secco e ideologico, vuole un sindacato che tratti, non che urli. Ed è esattamente ciò che AMUS sta facendo.

La confusione su fisco e contratti

USAMI attacca gli aumenti contrattuali sostenendo che verrebbero vanificati dagli effetti fiscali e dal taglio del cuneo. Qui si confondono volutamente piani diversi. Le norme fiscali non si decidono ai tavoli negoziali del rinnovo contrattuale ma si scrivono nei provvedimenti legislativi e nelle Leggi di Bilancio. È esattamente su questo tavolo politico che AMUS sta concentrando le proprie energie, proponendo defiscalizzazioni mirate, misure strutturali per il personale e una reale valorizzazione della specificità militare. Ma per incidere sulla legge servono autorevolezza e capacità di dialogo con le istituzioni, non i veti di principio.

L’isolamento ideologico non porta risultati

Chi sceglie la via del “no” a prescindere, trasformando il confronto in uno scontro ideologico permanente, ottiene un solo risultato: l’autoesclusione. Chi rifiuta il dialogo perde credibilità, capacità di interlocuzione e, di conseguenza, la capacità di incidere sui processi decisionali. Questo atteggiamento rischia di tagliare fuori il personale dalle partite cruciali del prossimo futuro: gestione del FESI; previdenza dedicata; riconoscimento concreto della specificità militare; future Leggi di Bilancio. Il Governo dialoga con chi presenta soluzioni e si assume la responsabilità di trattare, non con chi si limita a fare rumore.

La posizione di AMUS: nessuna firma al buio, ma nessun salto nel vuoto

Conosciamo perfettamente le difficoltà economiche che i colleghi vivono ogni giorno, perché sono le nostre stesse difficoltà. Proprio per questo rifiutiamo di alimentare aspettative fittizie o di parlare alla pancia del personale. Vogliamo parlare alla sua intelligenza.

Sappiamo che il contesto economico generale è complesso e che il Paese affronta sfide enormi, dalla sicurezza internazionale alla tenuta dei conti pubblici. Questo non significa rinunciare a pretendere il massimo, ma significa farlo con proposte credibili e rigorose.

Per AMUS, fare sindacato non significa dire “sì” o “no” per posizionamento politico. Significa costruire e ottenere risultati concreti. Per questo motivo, il nostro orientamento non è affatto scontato. Non firmeremo alcuna intesa a scatola chiusa ma non accetteremo neppure di buttare via risorse preziose con un NO sterile.

La nostra lungimiranza e la nostra presenza ai tavoli che contano

Il nostro modo di lavorare serio, costante e credibile sta producendo effetti concreti. Grazie alla nostra presenza ai tavoli che contano, sappiamo che la politica è pronta a metterci la faccia e ad assumersi responsabilità sulle nostre richieste. A breve ci saranno sicuramente novità in chiave politica. Non lo annunciamo come slogan, non lo vendiamo come promessa: lo facciamo capire con i fatti, con il nostro modo di muoverci. Questo significa fare sindacato. Non parlare alla pancia, ma lavorare per ottenere risultati.

Sappiamo che il Governo oggi deve affrontare sfide enormi: la sicurezza internazionale, la crisi energetica, gli investimenti nella difesa, la sanità, l’istruzione e la tenuta complessiva dei conti pubblici. Questo non significa rinunciare a chiedere. Significa essere credibili quando si chiede.

Noi continueremo a rivendicare con forza ciò che serve davvero al Personale, continueremo a chiedere più risorse, continueremo a batterci per previdenza dedicata, FESI, valorizzazione e specificità militare. Ma lo faremo come abbiamo sempre fatto: con serietà, competenza e senso di responsabilità.

Perché fare sindacato significa ottenere, fare sindacato significa costruire, fare sindacato significa assumersi la responsabilità di dire la verità al Personale, anche quando è meno conveniente di uno slogan. Questa è la differenza tra chi fa rumore e chi lavora per portare risultati. Questa è la differenza tra propaganda e leadership. Noi lavoriamo con responsabilità, competenza e professionalità per unire e non per dividere. Questa è la differenza che AMUS continuerà a rappresentare.

ISCRIVITI ad AMUS, se cerchi un Sindacato credibile, coerente e propositivo!

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