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Nuova qualifica di Insegnante Ginnico Sportivo Militare

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La proposta mira a riconoscere una figura specializzata che garantisce efficienza fisica, prevenzione degli infortuni e formazione continua del personale dell’Aeronautica Militare

La formazione fisica e sportiva è da sempre uno dei pilastri dell’identità militare. Non si tratta solo di addestramento: è parte integrante dello status del militare, un dovere sancito dall’art. 718 del TUOM, che impone di “conservare e migliorare le proprie capacità psico‑fisiche” e impegna l’Amministrazione a favorire tale percorso. Eppure, proprio in questo ambito strategico, la Forza Armata presenta oggi una lacuna strutturale che AMUS ritiene non più rinviabile.

Una figura indispensabile, ma ancora non riconosciuta

Negli Istituti di formazione e nelle attività di mantenimento dell’efficienza fisica, discipline come nuoto, judo, tiro, pallavolo e pallacanestro richiedono istruttori qualificati, dotati di competenze tecniche, titoli accademici e responsabilità specifiche. Questa professionalità esiste, opera quotidianamente, forma generazioni di militari e contribuisce alla loro sicurezza, prevenendo infortuni e garantendo standard adeguati.

Tuttavia, la Direttiva OD15 non prevede la qualifica di Insegnante ginnico sportivo militare.
Per sopperire alle esigenze, la Forza armata ricorre periodicamente a
bandi interni, sottraendo personale da altre specialità tecniche (manutentori, idrotermici, amministrativi) per impiegarlo stabilmente nell’insegnamento sportivo. Una soluzione tampone, inefficiente e penalizzante sia per i reparti sia per i lavoratori coinvolti.

La proposta AMUS: istituire una nuova qualifica autonoma

AMUS ha formalmente richiesto allo Stato Maggiore dell’Aeronautica e agli enti competenti (clicca qui per leggere la lettera) di valutare l’istituzione della qualifica di “Insegnante ginnico sportivo militare”, una figura dotata di capacità proprie, non assimilabili alle specialità attualmente esistenti; responsabile della formazione sportiva, della valutazione e del giudizio sugli allievi; impiegata in modo continuativo, come avviene per tutte le specialità primarie; strategica per la sicurezza e l’efficienza fisica del personale lungo l’intera carriera.

Una scelta coerente con gli obiettivi del Dicastero

La proposta è perfettamente allineata alla Direttiva Generale per l’attività amministrativa e la gestione – ed. 2026, che individua nella formazione e nella valorizzazione delle competenze una priorità politica del Ministro della Difesa.

I vantaggi per la Forza armata sarebbero immediati: fine dell’impiego improprio di personale tecnico distolto dalle proprie funzioni; maggiore continuità didattica negli Istituti di formazione; valorizzazione professionale per chi opera nel settore sportivo; riconoscimento formale di una professionalità che già oggi sostiene l’intero sistema addestrativo.

Una riforma che valorizza il personale e migliora il servizio

L’istituzione della nuova qualifica rappresenterebbe un passo evolutivo per tutte le categorie interessate, che verrebbero finalmente valutate anche per le performance espresse nel ruolo di insegnante ginnico sportivo, con un percorso professionale chiaro, coerente e riconosciuto.

AMUS ritiene che non sia più il tempo di soluzioni provvisorie. La Forza armata ha bisogno di professionalità dedicate, formate e stabilmente impiegate nella funzione che esercitano quotidianamente con competenza e responsabilità.

Noi continueremo a sostenerlo con determinazione!

ISCRIVITI ad AMUS – Aeronautica, competenza al servizio del personale.

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