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La proposta avanzata da AMUS punta a introdurre modalità di frequenza a distanza o ibride per le attività didattiche dei concorsi interni dell’Aeronautica Militare, a favore dei militari con disabilità, benefici della Legge 104 o particolari esigenze assistenziali e familiari
AMUS – Aeronautica continua la propria azione di tutela a favore del personale militare, portando all’attenzione dello Stato Maggiore Aeronautica una problematica che interessa un numero crescente di colleghi impegnati nei percorsi di sviluppo professionale legati ai concorsi interni. Nella lettera trasmessa il 21 ottobre 2026 (clicca qui per leggerla), indirizzata al Sig. Capo di SMA e per conoscenza al Comando Scuole A.M./3ª R.A. e alla Direzione del Capitale Umano, abbiamo chiesto di valutare l’introduzione di forme di partecipazione a distanza, anche in modalità ibrida o individualizzata, per il personale che si trovi in documentate condizioni di fragilità personale o familiare.
Chi potrebbe beneficiare della misura
L’iniziativa nasce dall’esigenza di tutelare quei militari che, pur avendo superato una procedura concorsuale e intendendo proseguire il proprio percorso professionale, possono incontrare difficoltà oggettive nella frequenza continuativa in presenza dei corsi previsti. Si tratta, ad esempio, di situazioni connesse a patologie, disabilità, benefici della legge 104/1992, esigenze assistenziali nei confronti di familiari o necessità di cura e gestione dei figli minori.
Nella propria richiesta, AMUS ha evidenziato come la proposta non sia finalizzata a ottenere deroghe agli obblighi formativi né a introdurre vantaggi concorsuali, ma piuttosto a consentire all’Amministrazione di valutare soluzioni organizzative compatibili con la natura delle attività didattiche e con le esigenze operative della Forza armata. In particolare, l’eventuale ricorso alla didattica a distanza potrebbe riguardare le lezioni teoriche, restando ferme tutte le attività che richiedono necessariamente la presenza fisica, quali addestramenti pratici, tirocini, verifiche professionali e accertamenti di idoneità.
Conciliare crescita professionale ed esigenze familiari
AMUS ha inoltre richiamato i principi già presenti nell’ordinamento militare e nella giurisprudenza amministrativa, secondo cui le esigenze assistenziali e familiari devono essere oggetto di un concreto bilanciamento con le necessità organizzative e operative dell’Amministrazione. In questa prospettiva, la possibilità di seguire da remoto alcune attività formative rappresenterebbe uno strumento utile per contemperare interessi diversi, evitando che particolari condizioni personali possano costringere il personale a rinunciare a opportunità di crescita professionale.
AMUS evidenzia, inoltre, come l’impiego di modalità di didattica a distanza non rappresenti una soluzione inedita nell’ambito dell’Aeronautica Militare. Abbiamo infatti avuto modo di apprendere che strumenti di formazione da remoto vengono già utilizzati in alcune procedure formative interne, come nel caso degli Ufficiali frequentatori dei corsi presso l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche (ISMA) di Firenze. Si tratta di un’importante apertura organizzativa che AMUS accoglie con particolare favore, essendosi da tempo battuta affinché venissero individuate soluzioni capaci di agevolare il personale che, per comprovate esigenze personali o familiari, incontra oggettive difficoltà nella partecipazione continuativa in presenza.
Proprio con riferimento ai frequentatori dei corsi ISMA, AMUS è stata tra i promotori di significative iniziative volte a migliorare le condizioni di vita del personale durante i lunghi periodi formativi. Grazie all’azione sindacale svolta, già due anni fa è stato avviato un percorso che ha portato al progressivo superamento della tradizionale sistemazione in camera doppia con servizi condivisi, favorendo l’adozione di sistemazioni in camera singola con bagno privato. Un risultato concreto che testimonia l’attenzione per il benessere del personale e per la qualità della vita durante la frequenza dei corsi.
Alla luce delle positive esperienze già maturate, AMUS ritiene opportuno valutare un’estensione delle modalità di didattica a distanza non soltanto alle procedure concorsuali interne oggetto della richiesta inoltrata allo Stato Maggiore Aeronautica, ma anche ad altre attività formative nelle quali il personale discente si trovi in condizioni di oggettiva difficoltà a partecipare in presenza. Tale esigenza assume particolare rilievo nei corsi di lunga durata, come quelli connessi ai concorsi interni o i corsi di Stato Maggiore, che possono protrarsi per molti mesi e incidere significativamente sull’equilibrio tra vita professionale, familiare e assistenziale. In questi contesti, la possibilità di ricorrere a soluzioni organizzative flessibili e già positivamente sperimentate rappresenterebbe uno strumento utile per favorire l’inclusione, senza compromettere la qualità della formazione e le esigenze operative della Forza armata.
La proposta di una disciplina uniforme
Per questo motivo, AMUS ha chiesto di valutare l’introduzione, nei futuri bandi e nelle relative disposizioni attuative, di una disciplina specifica che consenta l’esame delle singole istanze sulla base di criteri uniformi e predeterminati. Contestualmente, è stata proposta l’istituzione di un tavolo di confronto con le APCSM rappresentative, finalizzato a individuare modalità applicative, requisiti documentali e garanzie di parità di trattamento.
AMUS conferma il proprio impegno nel promuovere soluzioni equilibrate e sostenibili che consentano di valorizzare il personale, conciliando le legittime esigenze di tutela individuale con i principi di efficienza, operatività e funzionalità che caratterizzano l’Aeronautica Militare.
AMUS – Aeronautica, dalla parte di tutto il personale dell’Aeronautica Militare. Con competenza, responsabilità e concretezza.
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