Incontro Capo SMA 20 10 26

AMUS – Aeronautica: incontro con il Capo di SMA. Dal FESI agli alloggi, dalla mobilità al lavoro flessibile: il confronto entra nel vivo

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A Palazzo Aeronautica il tavolo tecnico permanente con il Generale Antonio Conserva. Aperture su smart working, settimana corta e flessibilità. Sulla MIM Importanti novità attese a breve. AMUS rilancia su volontari, alloggi, FESI, dirigenza e benessere del personale

Si è svolto oggi 20 ottobre 2026, presso Palazzo Aeronautica, un nuovo incontro nell’ambito del tavolo tecnico permanente istituito dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, finalizzato a consolidare il confronto tra i vertici della Forza armata e le Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari (APCSM).

All’incontro erano presenti il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, gli Alti Comandanti della Forza armata e, tra le altre autorità, il Direttore della neocostituita Direzione Capitale Umano (DCU) dell’Aeronautica Militare, Generale di Divisione Aerea Alberto Surace. Per AMUS – Aeronautica ha partecipato una delegazione composta dal Segretario Generale Tommaso Brasile, dal Segretario Generale Aggiunto e Responsabile della Comunicazione Mario Troccoli e dal Segretario Regionale Lazio Antonio Schipani.

Numerosi gli argomenti affrontati, con particolare attenzione alle condizioni di impiego, al trattamento economico, alla mobilità, al benessere organizzativo e alle prospettive professionali del personale. Per AMUS il confronto istituzionale deve avere una finalità precisa: trasformare le esigenze del personale in soluzioni concrete, sostenibili e misurabili.

Alloggi: AMUS propone un accordo nazionale quadro e standard più moderni

Tra i temi centrali dell’incontro, quello delle politiche alloggiative, sul quale AMUS ha presentato una proposta organica che punta a superare una gestione frammentata e non sempre rispondente alle attuali esigenze del personale. L’obiettivo è arrivare a un Accordo Nazionale Quadro sul benessere alloggiativo, capace di definire standard minimi, criteri omogenei, procedure trasparenti e tempi certi, da declinare successivamente nelle disposizioni attuative della Forza armata. Una proposta che guarda anche alla futura contrattazione decentrata di secondo livello, nella convinzione che le politiche di welfare debbano progressivamente trovare uno spazio strutturato nel confronto tra Amministrazione e rappresentanze sindacali.

AMUS ha evidenziato la necessità di una revisione delle direttive SMA-LOG-012 del 2005 e SMA-ORD-035 del 2007, il cui impianto originario risale ormai a circa vent’anni fa. Non è più sufficiente limitarsi alla gestione dell’esistente. Occorre ripensare il sistema secondo le esigenze delle famiglie, dei frequentatori di corsi, del personale in missione e di quello temporaneamente impiegato fuori sede.

Tra le principali proposte avanzate:

  • camera singola quale standard ordinario per il personale già in servizio, superando le attuali differenziazioni anagrafiche, salvo motivate esigenze operative, addestrative o infrastrutturali;

  • alloggi APP progressivamente organizzati come sistemazioni individuali, ove possibile con caratteristiche da miniappartamento, bagno privato e angolo cottura;

  • preinformazione riservata sui trasferimenti già tra febbraio e marzo, per consentire alle famiglie di pianificare scuola, lavoro, abitazione e trasloco;

  • verifica preventiva delle disponibilità ASI e AST, affinché il personale trasferito con famiglia al seguito e avente titolo possa conoscere anticipatamente la propria situazione abitativa;

  • censimento del patrimonio, manutenzioni mirate e convenzioni con strutture esterne, per affrontare nell’immediato le criticità senza attendere necessariamente nuovi investimenti edilizi.

AMUS propone inoltre che, nei limiti consentiti dalla normativa e fatte salve inderogabili esigenze operative, la movimentazione del personale con famiglia al seguito che richieda un alloggio di servizio e ne possieda i requisiti sia ordinariamente coordinata con l’effettiva disponibilità di una sistemazione idonea. Un modello di assistenza integrata alla mobilità, ispirato alle migliori esperienze internazionali ma adattato alle caratteristiche dell’ordinamento italiano. Per AMUS la dignità alloggiativa non è un privilegio, ma un elemento essenziale del benessere del personale e dell’efficienza operativa della Forza armata.

Mobilità del personale: a breve novità sulla nuova MIM

Un ulteriore argomento di particolare interesse ha riguardato la nuova MIM – Manifestazione di Interesse alla Movimentazione, strumento centrale nella gestione delle aspirazioni di impiego e delle esigenze di mobilità del personale. La questione è stata affrontata nell’ambito del confronto sulle procedure di movimentazione e sulle possibili evoluzioni degli strumenti oggi utilizzati.

Su questo fronte sono attese novità già in occasione del prossimo tavolo tecnico permanente, previsto a breve. AMUS guarda con particolare attenzione a questo percorso, auspicando un sistema sempre più trasparente, prevedibile e capace di valorizzare le aspirazioni individuali, nel rispetto delle esigenze operative e organizzative della Forza armata.

La mobilità non può essere considerata esclusivamente una questione amministrativa: coinvolge direttamente la stabilità familiare, le prospettive professionali e la qualità della vita del personale. Per questo riteniamo fondamentale collegare progressivamente le procedure di movimentazione alla pianificazione alloggiativa e a un’informazione preventiva più efficace. Seguiremo gli sviluppi della nuova MIM, informando il personale non appena saranno disponibili indicazioni ufficiali sulle modifiche previste.

Personale volontario: possibili novità su stato giuridico, retribuzioni e stabilizzazione

Particolare attenzione è stata dedicata al personale volontario non in servizio permanente. Il confronto ha riguardato le condizioni di impiego, l’organizzazione del servizio, le prospettive di accesso al servizio permanente e la possibilità di intervenire sull’attuale quadro ordinamentale. AMUS ha ribadito la necessità di una revisione complessiva dello stato giuridico e del trattamento economico del personale volontario, per valorizzare adeguatamente una componente fondamentale dell’Aeronautica Militare.

Sul tema della stabilizzazione professionale, la Forza armata ha confermato l’impegno ad approfondire possibili interventi normativi nelle competenti sedi interforze. Registriamo segnali incoraggianti e guardiamo con concreto ottimismo ai possibili sviluppi, nella consapevolezza che occorreranno interventi normativi e risorse adeguate.

FESI: l’obiettivo di AMUS è una vera quattordicesima mensilità

Il Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali rappresenta un’altra delle principali priorità strategiche di AMUS. Nell’attuale quadro negoziale, AMUS è l’unica associazione sindacale dell’Aeronautica Militare destinata a partecipare al tavolo FESI fino al prossimo ciclo contrattuale del 2030. Una responsabilità che intendiamo esercitare nell’interesse di tutto il personale.

Il FESI dispone oggi, a livello di Comparto, di risorse complessive superiori a 200 milioni di euro, mentre il recente rinnovo contrattuale ha mobilitato circa 335 milioni di euro lordi dipendente. Il nostro obiettivo è incrementare progressivamente il Fondo attraverso due direttrici: una amministrativa, valutando possibili riallocazioni di risorse, anche dal CFI ove consentito, e una politica, attraverso il reperimento di ulteriori stanziamenti, anche nella prossima legge di bilancio. Vogliamo costruire, nel prossimo triennio, le condizioni affinché il FESI possa avvicinarsi sempre più a una vera quattordicesima mensilità. Un obiettivo ambizioso, che richiede una programmazione pluriennale e un impegno costante nei confronti del Governo e del Parlamento.

Durante l’incontro è stato inoltre illustrato l’aggiornamento dei moduli FESI dell’applicativo PERSEO3, finalizzato a rendere più efficienti, integrate e tracciabili le procedure amministrative.

Contrattazione decentrata: il secondo livello non è soltanto FESI

Il rafforzamento del FESI si inserisce in un progetto più ampio di evoluzione delle relazioni sindacali. Domani, 21 ottobre, AMUS sarà impegnata presso la Funzione Pubblica nel confronto che riguarderà anche le prospettive della contrattazione decentrata e le prerogative sindacali.

Per noi, il secondo livello negoziale non può essere limitato alla distribuzione delle risorse economiche ma deve progressivamente comprendere anche le materie del benessere organizzativo, del welfare, delle condizioni di impiego e dei servizi al personale, secondo un modello di partecipazione più evoluto. Siamo consapevoli che per raggiungere livelli comparabili a quelli delle Forze di polizia occorrerà tempo. Ma la strada è quella giusta: una rappresentanza sindacale moderna deve poter contribuire anche alla qualità dell’organizzazione, non soltanto alla distribuzione delle risorse.

Orario flessibile, smart working, coworking e settimana corta: apertura del Capo di SMA

Un passaggio particolarmente significativo dell’incontro ha riguardato la possibilità di introdurre e ampliare strumenti innovativi di organizzazione del lavoro, con specifico riferimento all’orario flessibile, allo smart working, al coworking e alla settimana lavorativa corta. Su queste tematiche, da tempo al centro delle proposte di AMUS, abbiamo registrato una significativa apertura da parte del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare che ha manifestato attenzione e disponibilità ad approfondire soluzioni capaci di coniugare le esigenze operative della Forza Armata con una maggiore flessibilità organizzativa.

Per AMUS, modernizzare l’organizzazione del lavoro significa superare progressivamente modelli eccessivamente rigidi, valorizzando la responsabilità individuale, l’efficienza dei processi e la conciliazione tra vita professionale e familiare. La flessibilità non deve essere interpretata come una riduzione dell’efficienza, ma come uno strumento per migliorarla, naturalmente nel rispetto delle peculiarità dell’impiego militare e delle esigenze operative dei singoli Enti e Reparti. Non tutti gli incarichi potranno beneficiare delle medesime modalità organizzative, ma questo non deve impedire di individuare soluzioni differenziate, sostenibili e concretamente applicabili.

L’apertura registrata al tavolo ci rende fiduciosi: già nel breve periodo potrebbero emergere importanti novità positive su questi istituti. AMUS continuerà a sostenere con determinazione questo percorso, nella convinzione che un’Aeronautica Militare moderna debba saper valorizzare non soltanto il tempo trascorso sul luogo di lavoro, ma soprattutto la qualità, la responsabilità e i risultati dell’attività svolta.

Dirigenza militare: a breve l’avvio del negoziato 2024-2026

Nel corso dell’incontro si è parlato anche dell’imminente apertura dell’area negoziale della dirigenza militare per il triennio 2024-2026, prevista entro la fine di ottobre. AMUS intende affrontare questo appuntamento con una visione orientata alla modernizzazione della funzione dirigenziale.

Tra gli obiettivi, il progressivo superamento della correlazione tra ruolo dirigenziale e orario di servizio e la valutazione di strumenti di remunerazione maggiormente legati alle responsabilità e ai risultati. Un dirigente deve essere valorizzato per le responsabilità che assume e per gli obiettivi che raggiunge, non semplicemente per il numero delle ore di servizio effettuate.

AMUS è l’unica associazione sindacale dell’Aeronautica Militare a partecipare alla contrattazione in qualità di organizzazione rappresentativa anche della dirigenza, come previsto dalla normativa vigente. Questa peculiarità caratterizza profondamente il nostro modello sindacale: non un sindacato improntato alla contrapposizione tra categorie o alla logica della lotta di classe, ma una realtà che promuove coesione, dialogo e responsabilità condivisa.

La nostra azione sindacale è orientata a tenere unite tutte le componenti dell’Aeronautica Militare, valorizzando il contributo di ciascuno e favorendo condizioni che consentano di generare benessere, opportunità e crescita per l’intera comunità professionale. Crediamo infatti che la vera tutela dei lavoratori passi attraverso la capacità di creare valore e di distribuirne equamente i benefici, superando divisioni e contrapposizioni di ruolo.

FENO, aerosoccorritori e missioni: gli altri temi affrontati

Il confronto ha interessato anche ulteriori questioni di rilievo. Per il personale in FENO, già FANE, sono state prospettate importanti novità entro la fine dell’anno. AMUS continuerà a seguire l’evoluzione della materia, in attesa di indicazioni ufficiali.

È stata inoltre affrontata la complessa situazione degli aerosoccorritori, caratterizzata da problematiche articolate e diversificate che, allo stato attuale, non consentono di prospettare soluzioni immediate. La questione rimane comunque all’attenzione del confronto istituzionale.

Sul versante amministrativo, la Forza Armata ha illustrato il percorso di riorganizzazione della liquidazione dei certificati di viaggio e delle competenze di missione, con la prevista attivazione, entro il primo semestre del 2027, di una specifica articolazione dedicata. L’obiettivo è semplificare le procedure e ridurre i tempi di pagamento delle somme spettanti al personale.

La nuova Direzione Capitale Umano: un’opportunità per modernizzare la gestione del personale

L’incontro si colloca in una fase di importante evoluzione organizzativa dell’Aeronautica Militare, caratterizzata dalla recente costituzione della Direzione Capitale Umano (DCU). La nuova Direzione, nata dall’accorpamento delle competenze della DIPMA e del 1° Reparto dello Stato Maggiore Aeronautica, rappresenta un passaggio significativo verso una gestione più integrata delle politiche del personale.

AMUS guarda con interesse a questo processo, nella convinzione che una governance moderna del capitale umano debba saper coniugare efficienza amministrativa, valorizzazione delle competenze, benessere organizzativo e capacità di ascolto.

AMUS: una visione strategica che guarda oltre le singole rivendicazioni

L’incontro ha confermato l’importanza del confronto diretto con il Capo di Stato Maggiore e con gli Alti Comandanti della Forza armata. «Il sindacato non deve limitarsi a segnalare ciò che non funziona, ma deve contribuire a costruire ciò che ancora manca», sottolineano il Segretario Generale Tommaso Brasile e il Segretario Generale Aggiunto Mario Troccoli. «Dagli alloggi alla mobilità, dal personale volontario al FESI, dalla flessibilità lavorativa fino alla dirigenza, abbiamo portato al tavolo proposte che guardano al futuro dell’Aeronautica Militare. Non tutto potrà essere realizzato immediatamente. Alcune iniziative richiederanno risorse, altre interventi normativi e altre ancora una diversa organizzazione delle procedure. Ma il cambiamento comincia proprio dalla capacità di individuare obiettivi concreti, proporre soluzioni sostenibili e costruire le condizioni per raggiungerli. Il nostro compito non è alimentare aspettative irrealistiche, ma lavorare affinché ciò che oggi rappresenta una proposta possa diventare domani un risultato».

Il confronto proseguirà già domani presso la Funzione Pubblica e, a novembre, con un nuovo appuntamento del tavolo tecnico permanente dell’Aeronautica Militare. AMUS continuerà a esserci, con competenza, responsabilità e determinazione. Perché investire sulle persone significa investire sul futuro della Forza armata.

AMUS – Aeronautica: la forza delle idee, la responsabilità delle scelte, la concretezza dei risultati.

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