Da smartphone e tablet per una migliore lettura ruota il dispositivo
Rinnovo contrattuale 2025–2027: AMUS al tavolo tecnico a Palazzo Vidoni. “Risorse insufficienti, serve un intervento politico strutturale”
AMUS ha partecipato al confronto tecnico sul rinnovo contrattuale del personale non dirigente per il triennio 2025–2027, tenutosi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica, alla presenza dei rappresentanti della Funzione Pubblica, del Ministero della Difesa e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
La delegazione AMUS era composta dal Segretario Generale Aggiunto Mario Troccoli e dai Segretari Nazionali Paolo Pappalepore e Matteo Grilli.
Nel corso dell’incontro, AMUS ha ribadito con chiarezza che le risorse attualmente previste — circa 1,5 miliardi di euro per il Comparto Difesa e Sicurezza, di cui meno di 500 milioni destinati alle Forze armate — non sono sufficienti a garantire un reale recupero dell’inflazione.
L’impostazione presumibile del rinnovo, con oltre il 90% delle risorse destinate al trattamento fisso, determinerebbe incrementi medi limitati (circa 97 euro mensili per un graduato), senza incidere in modo significativo sul potere d’acquisto del personale.
Grave, inoltre, l’assenza di interventi sulla “specificità militare” prevista dalla Legge 183/2010, ferma da oltre 16 anni.
AMUS ha evidenziato la necessità di un cambio di passo su tre direttrici fondamentali:
- Previdenza dedicata, da finanziare con risorse strutturali (circa 500 milioni a regime);
- rafforzamento di FESI e straordinari, colmando il gap di circa 1 miliardo rispetto alle Forze di polizia (civili e militari);
- interventi extra-contrattuali, utilizzando tutti gli strumenti normativi disponibili.
Sul piano normativo, è stata inoltre ribadita la necessità di introdurre forme di lavoro agile, ove compatibili con le esigenze operative, a supporto delle famiglie del personale.
AMUS ha altresì sottolineato l’urgenza di garantire adeguate agibilità sindacali nel nuovo disegno di legge in materia di difesa, chiedendo l’apertura di un tavolo dedicato con le APCSM e la collocazione dell’Ufficio Relazioni Sindacali presso il Gabinetto del Ministro.
“Pur riconoscendo lo sforzo avviato — conclude AMUS — le condizioni attuali non consentono la sottoscrizione del rinnovo contrattuale senza un intervento politico concreto. Dopo oltre 16 anni, la specificità militare deve trovare finalmente attuazione. La dignità del personale non è più rinviabile.”
Sindacato Militare “AMUS – Aeronautica”
Via Appia Nuova, 281 – int. 1
00183 – Roma (RM)

