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Tagli alla Difesa, AMUS – Aeronautica ribadisce le proprie posizioni

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Nonostante il nuovo quadro economico delineato dal Governo, AMUS - Aeronautica ribadisce che la previdenza dedicata è una priorità del Comparto Sicurezza-Difesa e va avviata nei tempi previsti. Le promesse del Governo sono scritte e devono essere rispettate

La riunione n. 191 del Consiglio dei Ministri (clicca qui per leggere il resoconto) ha approvato il Documento Programmatico di Finanza Pubblica, confermando che il Governo intende mantenere “in termini programmatici il sentiero di spesa”, pur adeguando i numeri alla luce delle nuove condizioni macroeconomiche. Il Governo ha deciso di ridimensionare lo sforzo per la difesa, una scelta che comporta una decurtazione di circa 7 miliardi rispetto alle previsioni iniziali.

Questo quadro, pur complesso, non modifica di una virgola la posizione di AMUS: la previdenza dedicata deve partire adesso. Non è una misura generica, né un’opzione da rinviare. È la previdenza pensata per chi serve oggi, per chi ha già anni di servizio alle spalle e si avvicina alla pensione.

Il contesto economico non è un alibi

La riduzione delle risorse destinate alla difesa non può diventare un alibi per ritardare ciò che è stato formalmente promesso alle rappresentanze sindacali. La previdenza dedicata è una misura strutturale, necessaria e già prevista negli impegni del Governo e AMUS intende far valere quegli impegni fino in fondo.

Se il Governo ritiene strategico il settore della sicurezza, non può ignorare la tutela previdenziale di chi garantisce la sicurezza del Paese ogni giorno. La previdenza dedicata non è un costo discrezionale: è un adeguamento necessario alla specificità riconosciuta dalla legge e ribadita negli impegni formali.

È fondamentale chiarire che la previdenza dedicata riguarda il personale attuale, mentre la previdenza complementare richiederà un impianto normativo nuovo, pensato per chi entrerà nelle Forze armate e nelle Forze di polizia nei prossimi anni. Sono strumenti diversi, con finalità diverse e destinati a platee diverse. Confonderli significa rallentare ciò che è già stato promesso, discusso e formalmente assunto dal Governo.

Gli impegni del Governo: scritti, chiari, vincolanti

Nel documento ufficiale consegnato alle rappresentanze sindacali (clicca qui per leggerlo), il Governo ha scritto nero su bianco che entro novanta giorni dalla sottoscrizione degli accordi relativi al triennio 2025–2027 sarà aperto un tavolo dedicato alla ricerca di soluzioni previdenziali idonee e coerenti con la specificità delle Forze di polizia e delle Forze armate. Non è un orientamento, né un auspicio: è un impegno formale e AMUS vigilerà affinché venga rispettato.

AMUS – Aeronautica: nessun arretramento

La nostra posizione rimane chiara, coerente e immutata. La previdenza dedicata deve essere avviata nel quadro del contratto 2025–2027, il tavolo previsto dal Governo deve essere aperto nei tempi stabiliti e la misura deve riguardare chi è in servizio oggi, non chi entrerà domani. La previdenza complementare seguirà un percorso separato, con nuove premesse e nuove regole. La credibilità si costruisce così: con coerenza, responsabilità e fermezza.

Gli impegni ci sono, le risorse – almeno in parte – anche. Il quadro europeo e nazionale riconosce la centralità della Difesa. Ora serve la scelta politica. AMUS Aeronautica sarà presente, competente e determinata affinché quella scelta venga finalmente compiuta.

AMUS – Aeronautica, un sindacato nato per unire, al servizio di tutti.

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