Qualifiche Sperimentali

Qualifiche sperimentali: lo Stato Maggiore conferma le aperture richieste da AMUS

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La comunicazione dello Stato Maggiore Aeronautica del 30 giugno 2026 riconosce la necessità di rivedere l’architettura professionale, recependo le istanze avanzate da AMUS

La tutela delle professionalità tecnico‑operative dei Graduati dell’Aeronautica Militare è da mesi al centro dell’azione sindacale di AMUS. Con una serie di interventi formali, abbiamo evidenziato criticità, disparità e mancate valorizzazioni nelle qualifiche sperimentali, proponendo soluzioni concrete e pienamente coerenti con la normativa vigente (clicca qui per leggere il precedente articolo).

La recente nota dello Stato Maggiore Aeronautica del 30 giugno 2026 (clicca qui per leggerla) rappresenta un passaggio di particolare rilievo: per la prima volta, l’Autorità di Forza amata riconosce che la questione sollevata da AMUS si inserisce in un processo più ampio di revisione dell’architettura professionale, confermando che le nostre osservazioni sono state recepite e considerate nel percorso di aggiornamento normativo.

SMA avvia una revisione profonda dell’architettura professionale

Nel documento indirizzato ad AMUS, lo Stato Maggiore Aeronautica comunica che è in corso: “una profonda revisione dell’architettura professionale del personale militare, attraverso l’elaborazione di una nuova versione della pubblicazione OD‑15”.

Si tratta di un’affermazione di grande importanza: la revisione della OD‑15 è il livello più alto di definizione delle competenze, dei profili di responsabilità e delle attribuzioni professionali. Il fatto che lo Stato Maggiore Aeronautica collochi la questione delle qualifiche sperimentali all’interno di questo processo strategico conferma che le istanze di AMUS sono state non solo ascoltate, ma considerate parte integrante della modernizzazione dei profili professionali della Forza armata.

È un risultato significativo che rafforza la credibilità di AMUS e la sua capacità di incidere sui processi decisionali.

Prime aperture già ottenute: la nuova CL‑DAS‑010 recepisce le richieste di AMUS

Già con la direttiva CL‑DAS‑010, lo Stato Maggiore aveva introdotto importanti novità, aprendo ai Graduati qualifiche prima non accessibili:

  • sperimentatore di sistemi
  • tecnico sperimentatore
  • tecnico di sistemi prototipici e sperimentali (TE.P.)

Queste aperture recepiscono in modo diretto quanto AMUS aveva evidenziato nelle proprie istanze, è necessario valorizzare le competenze tecniche già esercitate nei reparti, spesso in affiancamento a personale qualificato come Sperimentatore.

La nota del 30 giugno conferma che tali aperture non sono episodiche, ma parte di un percorso più ampio che AMUS ha contribuito ad avviare.

Le criticità ancora aperte: qualifiche non estese ai Graduati nonostante l’impiego operativo

Nonostante i progressi, AMUS ha documentato che diverse qualifiche sperimentali non risultano ancora accessibili ai Graduati, pur essendo attività che essi svolgono concretamente:

  • operatore di bordo – meccanico sperimentatore di volo
  • responsabile sicurezza laser L1
  • tecnico sperimentatore di poligono
  • tecnico collaudatore di produzione
  • tecnico sperimentatore di volo

La mancata estensione genera squilibri evidenti: incarichi reali non allineati alla qualifica posseduta, disparità rispetto a personale impiegato in attività analoghe, limitazioni nelle prospettive di impiego e sviluppo professionale.

La posizione AMUS: completare il percorso e allineare qualifiche, mansioni e responsabilità

Alla luce delle aperture già ottenute e della revisione OD‑15 annunciata da SMA, AMUS ritiene necessario valorizzare pienamente il contributo tecnico e operativo dei Graduati, oggi essenziale nei processi di sviluppo e collaudo dei sistemi aeronautici.

L’obiettivo è semplice e coerente con la normativa sovraordinata: garantire che mansioni realmente svolte, responsabilità assunte e qualifica posseduta siano finalmente allineate.

Un risultato concreto dell’azione sindacale AMUS

La nota del 30 giugno 2026 segna un punto di svolta: lo Stato Maggiore riconosce che la questione sollevata da AMUS è fondata, rilevante e meritevole di essere inserita nella revisione dell’architettura professionale della Forza armata.

È un risultato tangibile dell’attività sindacale di AMUS, che dimostra ancora una volta come competenza, serietà e capacità di interlocuzione producano effetti concreti a beneficio del personale.

AMUS continuerà a vigilare, a proporre soluzioni e a rappresentare con fermezza le esigenze dei Graduati, affinché il percorso avviato si traduca in un sistema di qualifiche più equo, moderno e aderente alle reali professionalità presenti nell’Aeronautica Militare.

Continuate a seguire e a dare forza al VOSTRO Sindacato militare azzurro.

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