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Dopo le prime aperture della nuova direttiva di COMLOG, AMUS torna a chiedere un’estensione organica delle qualifiche tecnico-sperimentali al personale Graduato già impiegato nei reparti di prova, collaudo e validazione sistemi
La nostra Associazione continua il proprio lavoro di tutela e valorizzazione del personale specializzato dell’Aeronautica Militare, portando avanti un’importante azione di approfondimento sulle qualifiche sperimentali attribuibili al personale appartenente al ruolo dei Graduati.
Con una nuova articolata comunicazione indirizzata allo Stato Maggiore Aeronautica e al Comando Logistico, AMUS ha preso atto favorevolmente delle significative aperture introdotte dalla nuova direttiva sulle “Qualifiche relative al personale dell’A.M. addetto a sperimentazioni, prove e collaudi di volo”, che per la prima volta riconosce anche ai Graduati la possibilità di conseguire qualifiche di particolare rilievo tecnico-operativo. Ciò, anche grazie al nostro preliminare intervento (clicca qui per leggere lettera).
Tra queste figurano:
- sperimentatore di sistemi;
- tecnico sperimentatore;
- tecnico di sistemi prototipici e sperimentali (TE.P.).
Secondo AMUS, si tratta di un passaggio importante che recepisce, almeno in parte, le richieste avanzate nel tempo dall’Associazione e che rappresenta un concreto riconoscimento delle elevate competenze professionali maturate dal personale Graduato impiegato nei contesti tecnico-sperimentali della Forza armata.
Tuttavia, evidenziamo come permangano ancora alcune rilevanti criticità. In numerosi reparti e contesti operativi, infatti, il personale Graduato risulta già concretamente impiegato in attività di sperimentazione, test, validazione e supporto tecnico-operativo su sistemi prototipici e sperimentali, pur senza poter accedere formalmente ad alcune specifiche qualifiche.
Tra le qualifiche che AMUS ritiene meritevoli di riesame figurano:
- operatore di bordo – meccanico sperimentatore di volo;
- responsabile alla sicurezza laser di sistemi prototipici di primo livello;
- tecnico sperimentatore di poligono sperimentale;
- tecnico collaudatore di produzione;
- tecnico sperimentatore di volo.
Per AMUS, l’evoluzione normativa avviata dovrà necessariamente proseguire in maniera coerente e organica, valorizzando il personale sulla base delle funzioni realmente svolte, delle responsabilità assunte e delle competenze concretamente maturate sul campo.
Sottolineamo, inoltre, come il mancato pieno riconoscimento delle qualifiche possa determinare:
- una incompleta valorizzazione delle professionalità tecniche;
- disallineamenti tra incarichi svolti e qualifiche possedute;
- disparità di trattamento;
- limitazioni nelle prospettive di sviluppo professionale e di carriera.
Per questo motivo, AMUS ha chiesto (leggi nuova lettera al link):
- un riesame complessivo delle qualifiche non ancora accessibili ai Graduati;
- l’aggiornamento della direttiva vigente;
- l’introduzione di percorsi trasparenti e uniformi basati su requisiti tecnici e professionali;
- la piena valorizzazione del contributo specialistico già oggi assicurato dal personale Graduato nei processi di sviluppo, sperimentazione e collaudo dei sistemi aeronautici.
AMUS continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione della materia su tutti i tavoli istituzionali e militari competenti, convinta che la valorizzazione delle professionalità specialistiche rappresenti non solo un principio di equità interna, ma anche un fondamentale investimento sulle capacità operative e tecnologiche dell’Aeronautica Militare.
Continuate a seguire e a dare forza al VOSTRO Sindacato militare azzurro.

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