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AMUS - Aeronautica al Convegno nazionale di Roma: previdenza dedicata subito e, su un binario parallelo, previdenza complementare per costruire il futuro
Si è svolto oggi, 6 ottobre 2026, presso il Circolo Ufficiali dell’Esercito “Pio IX” di Roma, l’importante Convegno nazionale dedicato alla previdenza del personale militare, occasione di confronto sul futuro pensionistico delle donne e degli uomini in uniforme.
AMUS – Aeronautica ha partecipato ai lavori con il Segretario Generale Tommaso Brasile e il Segretario Generale Aggiunto e Responsabile della Comunicazione Mario Troccoli, prendendo parte attivamente al confronto con i relatori e con i presenti in sala.
Il dibattito ha visto la partecipazione di un ampio e trasversale parterre politico-parlamentare, insieme ad autorevoli esponenti istituzionali e tecnici, a testimonianza di come la questione previdenziale del personale militare non possa essere ricondotta a una parte politica, ma debba rappresentare una responsabilità comune delle Istituzioni.

Previdenza dedicata e complementare: due strumenti distinti, entrambi necessari
Il punto centrale emerso dal confronto è quello sul quale AMUS – Aeronautica insiste da tempo: previdenza dedicata e previdenza complementare sono due strumenti distinti, entrambi necessari, che devono procedere su binari paralleli senza essere confusi.
La previdenza dedicata deve partire subito. Deve servire a chi ha servito lo Stato, a chi lo serve oggi e a chi ha già alle spalle anni di carriera, intervenendo concretamente sugli effetti che il sistema contributivo produce sulle prospettive pensionistiche del personale e riconoscendo finalmente, anche sul piano previdenziale, la specificità della condizione militare. Parallelamente occorre costruire una vera previdenza complementare, moderna, sostenibile e conveniente, destinata soprattutto alle nuove generazioni e a chi servirà lo Stato domani.
L’impegno politico
Particolarmente significativo, nel corso dei lavori, il contributo del Sen. Maurizio Gasparri, Presidente della 3ª Commissione permanente “Affari esteri e Difesa” del Senato, che ha ribadito l’impegno affinché le risorse già destinate alla materia previdenziale possano essere concretamente implementate e strutturate, anche attraverso i prossimi interventi legislativi, per consentire finalmente al sistema di partire. Ed è proprio su questo punto che AMUS intende ribadire con chiarezza un dato politico-sindacale fondamentale.

La responsabilità delle scelte: perché firmare ha significato sbloccare il futuro
L’avvio del confronto sulla previdenza dedicata non nasce dal nulla. È anche il risultato del grande senso di responsabilità delle organizzazioni sindacali che hanno scelto di sottoscrivere il rinnovo contrattuale 2025-2027, assumendosi l’onere di una decisione importante e legandola alla necessità di aprire finalmente il capitolo previdenziale.
Noi siamo orgogliosi di esserci assunti quella responsabilità. Perché fare sindacato significa anche avere il coraggio di compiere scelte pensando non soltanto a chi le condivide, ma all’interesse di tutto il personale, compreso chi ha legittimamente scelto strade o posizioni sindacali differenti dalle nostre.
Esistono dirigenti sindacali che lavorano anche per chi non li ha scelti, per chi non è iscritto alla propria organizzazione e persino per chi ha sostenuto decisioni differenti. È questa, per AMUS, la responsabilità della rappresentanza. Ed è con questo spirito che siamo oggi a questo tavolo: mossi da un profondo senso civico e istituzionale, fermamente consapevoli del giuramento che abbiamo prestato, dei valori che rappresentiamo e di ciò che significa essere militari anche quando si esercita una funzione sindacale.
Una interlocuzione seria, credibile, costante
La nostra forza risiede anche nella capacità di costruire un’interlocuzione seria, credibile e costante a ogni livello: dalla base, dove siamo quotidianamente presenti accanto ai nostri soci e al personale nei reparti, fino ai più alti livelli delle Istituzioni competenti, ai quali continuiamo a portare problemi, proposte e soprattutto soluzioni concrete.
Non rivendichiamo risultati soltanto per chi ha condiviso le nostre scelte. Lavoriamo perché quei risultati appartengano a tutti. È questa la differenza tra limitarsi a rappresentare una posizione e assumersi fino in fondo la responsabilità di rappresentare il personale.
Per questo siamo soddisfatti che quel percorso stia producendo i suoi effetti. Firmare non ha significato rinunciare. Ha significato assumersi la responsabilità di ottenere ciò che fino a ieri era rimasto fermo.

Ora servono i fatti: la previdenza dedicata deve partire
Adesso, però, occorre trasformare gli impegni in fatti. La previdenza dedicata deve diventare realtà per tutti, anche per chi ieri ha scelto diversamente. Perché quando è in gioco il futuro previdenziale delle donne e degli uomini in uniforme non esistono pensioni di una sigla o dell’altra: esiste il personale che abbiamo il dovere di tutelare.
Ringraziamo USMIA Esercito e il Segretario Generale Interforze Leonardo Nitti per il graditissimo invito e per aver promosso un momento di confronto su una questione che riguarda il presente e il futuro di migliaia di militari e delle loro famiglie.
AMUS continuerà ad esserci: nei reparti, accanto al personale, ai tavoli negoziali, nel confronto con le altre organizzazioni sindacali e nelle più alte sedi istituzionali. Con una convinzione che non è mai cambiata: il futuro previdenziale dei militari non può essere rinviato ancora. La previdenza dedicata deve partire e deve partire adesso!
AMUS – Aeronautica: responsabilità, competenza, rappresentanza.
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