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Rinnovo del contratto delle Forze Armate, la firma delle organizzazioni sindacali: “Una scelta di responsabilità nell’interesse dei militari.
ROMA – Le organizzazioni sindacali firmatarie hanno sottoscritto il rinnovo del contratto del personale delle Forze Armate per il triennio 2025-2027, assumendo una decisione fondata sulla responsabilità e sulla lungimiranza.
La firma consente, innanzitutto, di accelerare il pagamento degli aumenti economici, evitando che le risorse già disponibili per il personale militare vengano riconosciute con un ulteriore anno di ritardo.
Non sottoscrivere l’accordo avrebbe infatti significato rinviare l’erogazione delle somme, senza alcuna garanzia di ottenere in seguito un risultato economico migliore.
Nel corso della trattativa, le organizzazioni sindacali hanno lavorato affinché la maggior parte delle risorse fosse destinata alla componente fissa e continuativa della retribuzione. Circa il 94% degli stanziamenti è stato così concentrato sulla parte stabile dello stipendio, permettendo di riconoscere aumenti medi pari a circa 180 euro lordi mensili, oltre a 1.900 euro lordi di arretrati.
Una scelta che consente di tutelare maggiormente il potere d’acquisto del personale e di consolidare gli incrementi anche ai fini previdenziali, anziché disperdere le risorse esclusivamente sulle componenti accessorie.
La sottoscrizione del rinnovo permette inoltre di incrementare fin da subito le risorse destinate al Fondo per l’efficienza dei servizi istituzionali, con uno stanziamento, al momento, di ulteriori 10 milioni di euro destinati ad aumentare. Le organizzazioni sindacali firmatarie potranno partecipare alla contrattazione del FESI per i prossimi tre anni, contribuendo alla definizione dei criteri di distribuzione delle somme e rappresentando direttamente le esigenze del personale.
La firma non riguarda, tuttavia, soltanto gli aumenti economici. Nel corso del confronto sono stati posti con forza i temi della specificità del personale militare, della previdenza dedicata e della necessità di rafforzare il ruolo delle organizzazioni sindacali nella contrattazione di secondo livello attraverso una revisione della legge n. 46 del 2022.
Su questi punti il Governo ha assunto impegni precisi, a partire dall’apertura del tavolo sulla previdenza dedicata, che dovrà individuare strumenti in grado di garantire ai militari un trattamento pensionistico adeguato alle caratteristiche e ai vincoli della professione.
Non firmare avrebbe significato ritardare gli aumenti, rinunciare alle maggiori risorse per il FESI, restare fuori dalla relativa contrattazione e mettere a rischio il percorso avviato sulla previdenza e sulla specificità attesa da trent’anni.
Le organizzazioni sindacali firmatarie hanno quindi scelto di assumersi la responsabilità della decisione, nella consapevolezza che gli impegni ottenuti dovranno ora tradursi in atti e risorse.
La firma rappresenta quindi solo il punto di partenza di un percorso che proseguirà nei prossimi mesi, pronti a scendere in piazza qualora gli impegni assunti dalla politica vengano disattesi.
ASSOCIAZIONE SINDACALE PROFESSIONISTI MILITARI-
Il Segretario Generale
Francesco GENTILE
SINDACATO AUTONOMO MILITARI – ESERCITO
Il Segretario Generale
Antonino DUCA
USMIA Esercito
Il Segretario Generale
Leonardo NITTI
AMUS Aeronautica
Il Segretario Generale
Tommaso Brasile
USMIA MARINA
Il Segretario Generale
Roberto MANGIONE
Sindacato Militare “AMUS – Aeronautica”
Via Appia Nuova, 281 – int. 1
00183 – Roma (RM)

