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AMUS chiede di rafforzare il ruolo del Gruppo S.T.O.S. del 9° Stormo, tutelandone professionalità, qualificazioni e continuità operativa in un momento di criticità organica.
Negli ultimi anni, il ruolo del Gruppo S.T.O.S. – Supporto Tattico alle Operazioni Speciali del 9° Stormo “Francesco Baracca” sembra aver registrato una progressiva riduzione all’interno del dispositivo aeronautico. Una tendenza che, se non adeguatamente valutata, potrebbe incidere sull’identità professionale della componente, sulla continuità delle competenze maturate e, più in generale, sulla piena disponibilità delle capacità operative attualmente presenti presso la sede di Grazzanise.
È proprio per questo motivo che AMUS-Aeronautica ha trasmesso al Comando della Squadra Aerea una articolata proposta – indirizzata anche alle Superiori Autorità competenti – finalizzata a tutelare e valorizzare il Gruppo S.T.O.S., una delle componenti più qualificate e specialistiche dell’Aeronautica Militare.
La comunicazione (clicca qui per leggerla) richiama l’attenzione sulla necessità di preservare un patrimonio professionale caratterizzato da un elevato livello di specializzazione, da percorsi addestrativi selettivi e da una significativa esperienza operativa. Competenze che, proprio per la loro natura, non possono essere considerate facilmente ricostituibili in tempi brevi.
AMUS ha evidenziato inoltre che qualsiasi eventuale revisione dell’assetto ordinativo o delle modalità d’impiego del Gruppo dovrebbe essere preceduta da una istruttoria completa e approfondita, in grado di prendere in considerazione non soltanto le esigenze tecnico-logistiche di altri reparti, ma anche le funzioni svolte dal personale S.T.O.S., le qualificazioni possedute e il valore operativo complessivo della componente.
Le esigenze del 17° Stormo e la ricerca di soluzioni equilibrate
AMUS riconosce pienamente le esigenze operative del 17° Stormo Incursori, sottolineando tuttavia come tali necessità possano essere affrontate anche attraverso soluzioni alternative, senza determinare una compressione del profilo professionale e delle specificità del Gruppo S.T.O.S. di Grazzanise. La tutela della specificità S.T.O.S. non viene quindi posta come una semplice rivendicazione interna, ma come una questione con ricadute sulla funzionalità, sull’efficienza e sull’ottimale impiego delle risorse umane.
Un aspetto particolarmente rilevante se si considera che la formazione degli operatori avviene attraverso percorsi selettivi e complessi, che prevedono anche attività formative presso lo stesso 17° Stormo.
Carenze organiche: a rischio la continuità delle capacità operative
Un ulteriore elemento di criticità evidenziato da AMUS riguarda la carenza di personale qualificato assegnato al Gruppo. La ridotta consistenza numerica rischia infatti di incidere direttamente sulla capacità di garantire la continuità dell’addestramento, la prontezza operativa, un’adeguata turnazione del personale e la piena partecipazione alle attività istituzionali.
Una situazione che determina inevitabilmente un maggiore carico per il personale attualmente in servizio e che, nel medio periodo, potrebbe incidere sulla disponibilità delle capacità operative della componente.
Le richieste avanzate da AMUS
Per affrontare le criticità evidenziate, AMUS ha sottoposto alle Superiori Autorità una serie di proposte concrete:
- confermare e rafforzare il ruolo del Gruppo S.T.O.S. quale componente specialistica della Forza Armata;
- riesaminare ogni proposta di modifica organizzativa suscettibile di incidere sulle funzioni e sulle competenze del Gruppo;
- effettuare una ricognizione organica del personale qualificato e delle relative esigenze operative;
- attivare procedure di alimentazione attraverso percorsi selettivi o concorsuali, finalizzati a colmare le carenze di organico;
- valorizzare il Gruppo S.T.O.S. sotto il profilo istituzionale e comunicativo, nel pieno rispetto delle esigenze di riservatezza operativa.
Si tratta di proposte che AMUS ritiene coerenti con l’interesse dell’Aeronautica Militare e finalizzate soprattutto a preservare e consolidare una capacità già esistente e operativa, evitando che la progressiva riduzione delle risorse possa determinare nel tempo una perdita di professionalità difficilmente recuperabile.
AMUS-Aeronautica continuerà a seguire con attenzione la situazione e a rappresentare nelle sedi competenti le esigenze del personale, promuovendo un modello di rappresentanza fondato su competenza, equilibrio e tutela delle professionalità.
Perché preservare le competenze significa anche preservare le capacità operative.
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