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La proposta AMUS per garantire sostenibilità operativa all’Aeronautica Militare
La carenza di personale navigante, ed in particolare di piloti, non rappresenta più una criticità episodica o contingente. È, a tutti gli effetti, una questione strutturale, che incide sulla capacità operativa dell’Aeronautica Militare e sulla sostenibilità nel tempo delle sue missioni istituzionali.
Negli ultimi anni si è assistito a una progressiva riduzione della disponibilità di personale aeronavigante, accompagnata dall’innalzamento dell’età media e da crescenti difficoltà nel garantire adeguate fasce addestrative e corrette rotazioni operative. Un quadro che, se non affrontato con strumenti adeguati, rischia di tradursi in un degrado numerico e funzionale delle professionalità essenziali al mantenimento del potenziale aeronautico nazionale.
Come AMUS, abbiamo scelto di non limitarci alla denuncia del problema. Da tempo lavoriamo a una visione strategica, consapevoli che le soluzioni efficaci non possono essere né estemporanee né emergenziali, ma devono poggiare su analisi tecniche, sostenibilità normativa e valorizzazione delle risorse interne.
Riteniamo che la risposta alla carenza di piloti non possa essere affidata esclusivamente all’incremento dei reclutamenti esterni. Occorre invece affiancare a tali politiche misure strutturali complementari, capaci di rafforzare la resilienza dell’organizzazione.
In questo contesto, uno degli assi portanti della riflessione di AMUS riguarda la valorizzazione del personale già in servizio, in particolare di quello appartenente ai ruoli dei Sottufficiali, quale risorsa professionale già formata, motivata e pienamente integrata nella cultura della Forza Armata.
Le proposte che AMUS sta elaborando si muovono lungo direttrici chiare e responsabili, finalizzate a rafforzare la massa critica disponibile e ridurre i colli di bottiglia operativi che oggi gravano sui reparti di volo.
È doveroso chiarire che tali ipotesi non sono allo stato attuale pienamente esecutive, in quanto i tavoli tecnici con lo Stato Maggiore dell’Aeronautica, pur formalmente aperti lo scorso anno, necessitano ancora di un percorso di approfondimento per tradurre le aperture istituzionali in soluzioni operative concrete.
Malgrado ciò, il nostro team di esperti ha già elaborato un output tecnico pronto per essere discusso, in maniera sinergica e costruttiva, proprio sui predetti Tavoli.
AMUS continuerà a portare avanti questo lavoro con serietà e determinazione, convinta che fare il bene del personale significhi, di conseguenza, fare il bene dell’Aeronautica Militare.
Seguiranno novità.
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