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Addizionali regionali e comunali: serve più tutela per il personale delle Forze armate

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AMUS chiede correttivi al sistema NoiPA per evitare addebiti improvvisi e sproporzionati

Negli ultimi mesi AMUS ha raccolto un numero crescente di segnalazioni da parte del personale delle Forze armate relative a trattenute improvvise e di importo rilevante per addizionali regionali e comunali operate tramite il sistema NoiPA e, sin da subito, si è attivata fornendo alle autorità competenti il proprio parere di merito (leggi lettera al seguente link).

Si tratta di addebiti formalmente legittimi, ma che avvengono senza alcun preavviso, spesso in un’unica soluzione, e senza che al dipendente venga offerta la possibilità di scegliere modalità alternative di pagamento. Una situazione che, nella pratica, genera gravi difficoltà economiche, soprattutto per il personale prossimo al pensionamento.

Il problema: legittimità formale, ma effetti sproporzionati

Il punto non è la debenza dell’imposta, che nessuno mette in discussione, bensì le modalità di riscossione. Molti militari si trovano, da un mese all’altro, con trattenute consistenti in busta paga, senza alcuna comunicazione preventiva, senza opzioni di rateizzazione e senza strumenti di tutela analoghi a quelli previsti per la generalità dei contribuenti.

La normativa tributaria prevede strumenti di salvaguardia, come la rateizzazione dei debiti fiscali e i meccanismi di conguaglio sui redditi da lavoro dipendente. Anche la giurisprudenza ha chiarito che l’assenza di un obbligo di preavviso non impedisce all’amministrazione di introdurre misure di tutela aggiuntive, soprattutto quando si tratta di dipendenti pubblici.

La proposta AMUS

AMUS ha proposto una serie di modifiche operative al sistema NoiPA, finalizzate a tutelare il personale:

  • comunicazione preventiva obbligatoria per addebiti superiori a 500 euro, con preavviso minimo di 30 giorni;
  • possibilità di rateizzazione fino a novembre dell’anno successivo, con automatismo oltre i 1.000 euro;
  • certificazione Unica (CU) senza riscossione diretta per importi elevati, demandando il conguaglio al modello 730;
  • tutele rafforzate per il personale negli ultimi 24 mesi di servizio (ergo prossimo al congedo), con preavvisi più ampi e rateizzazioni estese.

Conclusioni

L’obiettivo di AMUS è evitare che una potestà amministrativa legittima produca effetti sproporzionati sulla vita economica e familiare del personale, riducendo al contempo il contenzioso e migliorando il rapporto di fiducia tra amministrazione e dipendenti.

AMUS resta disponibile al confronto tecnico e alla collaborazione istituzionale, nell’interesse esclusivo del personale rappresentato.

Continuate a seguire e a dare forza ad AMUS, il VOSTRO Sindacato militare!

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