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Lo Stato Maggiore Aeronautica accoglie positivamente le proposte avanzate dal sindacato
La questione della carenza di personale navigante, ed in particolare di piloti, non rappresenta più una criticità episodica o contingente. Si tratta, come AMUS ha già evidenziato nei mesi scorsi, di una questione strutturale che richiede interventi strategici e lungimiranti.
Non a caso, proprio su questo tema, AMUS aveva già dedicato uno specifico approfondimento nell’articolo pubblicato lo scorso 15 gennaio 2026 (clicca qui per leggerlo), dal titolo “Piloti, non emergenza ma strategia”, nel quale veniva evidenziata la necessità di affrontare il problema non come una emergenza temporanea, ma come una sfida organizzativa e strategica per il futuro dell’Aeronautica Militare.
In quella sede il Sindacato aveva avanzato alcune proposte operative e normative finalizzate ad ampliare e rafforzare il bacino del personale navigante, valorizzando professionalità già presenti all’interno della Forza Armata.
Le proposte AMUS
Partendo dall’analisi delle attuali criticità, AMUS ha individuato una possibile soluzione nella valorizzazione del personale appartenente al ruolo Marescialli, prevedendo percorsi selettivi che consentano, a determinate condizioni, l’accesso o il transito nel ruolo naviganti. Il quadro normativo, del resto, non appare preclusivo. La legge n. 78 del 1983, all’articolo 5, prevede infatti la presenza di Ufficiali e Sottufficiali dei ruoli naviganti dell’Arma aeronautica, nonché di personale in possesso del brevetto militare di pilota. Anche la Direttiva OD-1 contempla il ruolo naviganti tra le categorie del personale sottufficiali.
Alla luce di tale assetto normativo, AMUS ha proposto due possibili linee di intervento:
- reintroduzione del ruolo naviganti per i Sottufficiali, attraverso un meccanismo di transito volontario per il personale Marescialli che:
- possieda i requisiti di idoneità fisica previsti dalla normativa vigente
- consegua il brevetto militare di pilota
- accetti una specifica ferma pluriennale.
- apertura di un canale di transito nel ruolo naviganti speciale degli Ufficiali, riservato al personale Marescialli e disciplinato da:
- procedure selettive dedicate;
- limiti anagrafici definiti;
- contingenti numerici programmati;
- salvaguardia degli equilibri organici tra ruoli.
La risposta dello Stato Maggiore Aeronautica
A seguito della trasmissione delle proposte AMUS, lo Stato Maggiore Aeronautica ha fornito un riscontro formale tramite l’Ufficio Generale Consulenza e Affari Giuridici.
Nella nota del 2 marzo 2026 (clicca qui per leggerla), l’Amministrazione ha espresso apprezzamento per il contributo offerto, evidenziando che l’Aeronautica Militare ha già avviato uno studio approfondito sulla tematica al fine di individuare possibili interventi utili a preservare il livello e la capacità operativa della Forza armata. Si tratta di un segnale importante, che conferma come la questione della disponibilità di personale navigante sia ormai all’attenzione dei vertici della Forza Armata.
Una questione strategica per il futuro dell’Aeronautica
Per AMUS la carenza di piloti non è soltanto un problema numerico, ma una questione di sostenibilità operativa dello strumento aeronautico nazionale.
Affrontare il tema significa infatti:
- preservare la continuità operativa dei reparti di volo;
- ridurre i carichi di impiego sul personale navigante;
- garantire adeguate fasce addestrative;
- rafforzare la capacità di proiezione aerea del Paese.
L’impegno di AMUS
AMUS accoglie con favore l’attenzione dimostrata dallo Stato Maggiore Aeronautica e ribadisce la propria disponibilità a contribuire, con spirito costruttivo, all’individuazione delle soluzioni più efficaci.
La professionalità del personale dell’Aeronautica Militare rappresenta una risorsa strategica che deve essere valorizzata e messa nelle condizioni di esprimere pienamente il proprio potenziale operativo. Su questo tema il Sindacato continuerà a mantenere alta l’attenzione, con l’obiettivo di rafforzare l’efficienza della Forza armata e tutelare al contempo il personale che ne costituisce la vera forza.
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