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AMUS chiede il ripristino della legalità amministrativa e il riconoscimento del corretto trattamento economico durante la formazione
AMUS richiama l’attenzione dell’Amministrazione (clicca qui per leggere nostra lettera) su una criticità ormai ricorrente nel trattamento amministrativo ed economico del personale militare impegnato in attività formative presso gli istituti di Forza armata, con particolare riferimento all’utilizzo della cosiddetta posizione di “forza effettiva non organica” (F.E.N.O.).
Diverse segnalazioni pervenute all’Associazione evidenziano come l’inquadramento del personale corsista in F.E.N.O. determini, nella prassi, la mancata corresponsione del trattamento di missione o dell’indennità di marcia, con un evidente pregiudizio delle legittime aspettative economiche del personale interessato.
UN ISTITUTO PRIVO DI BASE GIURIDICA
La questione deve essere correttamente inquadrata nel sistema normativo che disciplina l’amministrazione del personale militare. L’art. 455 del D.P.R. 90/2010 (TUOM) individua in modo tassativo le posizioni di forza attiva del personale presso gli enti e reparti delle Forze armate, distinguendo tra forza effettiva e forza aggregata.
In tale quadro normativo non è prevista, né contemplata, la posizione di “forza effettiva non organica (F.E.N.O.)”, che risulta quindi priva di qualsiasi fondamento giuridico, tanto nel Codice dell’Ordinamento Militare quanto nel Testo Unico delle disposizioni regolamentari.
EFFETTI DISTORSIVI SUL TRATTAMENTO ECONOMICO
L’art. 455, comma 1, lett. a) del TUOM stabilisce che al personale in forza effettiva spetta il trattamento economico previsto dalle disposizioni vigenti. Ne consegue che il personale inviato a frequentare corsi di formazione o addestramento ha diritto, a seconda dei casi, al trattamento di missione o all’indennità di marcia, come estesa anche alle attività formative fuori sede dal D.P.R. 56/2022.
L’utilizzo della F.E.N.O. realizza di fatto un’elusione della normativa, incidendo negativamente sul principio di corrispettività della prestazione e generando disparità di trattamento.
LE RICHIESTE DI AMUS
AMUS ritiene necessario ristabilire corrette e uniformi dinamiche amministrative, a tutela del personale e della stessa Amministrazione.
In particolare, chiede di:
accertare l’illegittimità della prassi di inquadramento in F.E.N.O.;
riconoscere il corretto trattamento economico per tutto il periodo formativo;
adottare misure organizzative che garantiscano uniformità di trattamento per tutto il personale in addestramento.
AMUS conferma la propria disponibilità al confronto istituzionale, nel superiore interesse del personale e dell’efficienza dello strumento militare.
Continuate a seguirci e a darci forza e ispirazione.

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