AMUS: avvio dei tavoli negoziali per “contrattualizzati” e dirigenti e liquidazione dell’una tantum per la dirigenza
Dopo la firma nel mese di agosto 2025 dei contratti relativi ai trienni negoziali 2018-2020 e 2021-2023, che hanno finalmente attivato – dopo oltre otto anni di stallo – l’area negoziale del personale dirigente delle Forze armate e di polizia ad ordinamento civile e militare (per la parte normativa e giuridica e del trattamento economico accessorio), si resta tuttora in attesa della pubblicazione dei relativi DPR in Gazzetta Ufficiale.
Come noto, il testo contrattuale sottoscritto (vedi articolo al seguente link: CHIUSI I PRIMI DUE TRIENNI NEGOZIALI PER LA DIRIGENZA – Associazione dei Militari Uniti in Sindacato – AMUS Aeronautica) è ancora in attesa del deposito formale presso il Consiglio dei Ministri, atto propedeutico all’inizio del suo iter di formalizzazione.
Solo successivamente, e in base ai tempi tecnici stimati in circa sessanta giorni, potrà procedersi alla firma dei DPR ed alla pubblicazione in GU, per la successiva operatività giuridica degli istituti normativi e per la liquidazione delle somme una tantum spettanti. Un’operazione che si auspicava potesse avvenire entro la fine dell’anno, così da dare finalmente – anche in forma simbolica – un segnale concreto di attenzione verso una categoria che, per anni, ha visto sospesa ogni forma di adeguamento della parte normativa e del trattamento economico accessorio.
AMUS richiama con forza la necessità che l’iter burocratico venga tempestivamente completato, evitando ulteriori ritardi che vanificherebbero il risultato storico raggiunto con la sottoscrizione dei primi due contratti di area.
Oggi più che mai occorre recuperare il gap stipendiale accumulato in oltre un decennio da un mix di blocchi salariali, immobilismo negoziale e scarse risorse allocate rispetto al dato inflattivo, sia per i contrattualizzati, (dal Graduato sino al grado di Capitano), che per i Dirigenti.
Per questi motivi, ci si attende un celere avvio del triennio negoziale 2025-2027, relativo al personale contrattualizzato, accompagnato da un segnale tangibile del Governo in tema di “specificità” militare, sia sul fronte salariale che su quello previdenziale. Sul versante Dirigenti, invece, predisponendosi affinché si possano contestualmente avviare, ad inizio 2026, le trattative per la definizione del terzo triennio contrattuale 2024-2026. Un triennio, quest’ultimo, che dovrà essere sostenuto da un incremento strutturale delle risorse, da un ampliamento delle materie affidate alla contrattazione (le stesse del tavolo dei cd. “contrattualizzati”) e da una revisione del meccanismo di finanziamento interno all’area negoziale della dirigenza militare, così come chiesto da AMUS nei tavoli tecnici e politici competenti.
Ciò, affinché l’intero Comparto Difesa e Sicurezza possa finalmente beneficiare di un quadro normativo e retributivo aggiornato e coerente.
AMUS segue con la stessa attenzione gli interessi e le legittime aspettative di tutto il personale con le stellette, dall’Aviere al Generale, in quanto è – oggi e fino a tutto il 2027 – l’unico sindacato azzurro rappresentativo di entrambe le categorie: sia del personale contrattualizzato (fino al grado di Capitano) che della dirigenza (dal grado di Maggiore fino a Generale di Squadra Aerea).
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