LEGGE DI BILANCIO 2026: IL CONTRATTO SI SCRIVE CON LE RISORSE, NON CON LE PROMESSE
Roma, 13 ottobre 2025
La Legge di Bilancio 2026 è alle porte, ma il comparto Difesa e Sicurezza rischia di restare senza risposte adeguate. Le associazioni sindacali militari rappresentative firmatarie, titolate a partecipare al tavolo negoziale, hanno formalmente richiesto al Governo unâaudizione nellâambito dellâiter parlamentare sulla Legge di Bilancio, per portare direttamente allâattenzione politica la necessitĂ di risorse dedicate al rinnovo del contratto 2025â2027 e lâapertura immediata del tavolo contrattuale per il personale contrattualizzato.
Senza uno stanziamento concreto nella Legge di Bilancio, il confronto rischia di essere privo di contenuti reali. Ă quindi essenziale che il Governo riconosca la specificitĂ del comparto Difesa e Sicurezza con un impegno economico chiaro e mirato.
La richiesta, inviata al Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti, nasce dalla crescente insostenibilitĂ economica che colpisce migliaia di famiglie in uniforme. Nonostante gli aumenti previsti dal contratto 2022â2024, lâinflazione ha superato il +19% dal 2020, mentre il âcarrello della spesaâ segna ancora +3,2% a settembre 2025. Il potere dâacquisto è stato eroso. Il disagio è tangibile.
Il personale del comparto Difesa e Sicurezza continua a garantire sicurezza, stabilitĂ e operativitĂ in un contesto internazionale sempre piĂš instabile. Lo fa affrontando missioni allâestero, turni gravosi e impieghi fuori sede. Eppure, senza un incremento sostanziale e dedicato delle risorse, il prossimo contratto rischia di essere peggiorativo rispetto al precedente. Questo è inaccettabile. Sarebbe un colpo alla motivazione, allâefficienza operativa e alla tenuta sociale delle famiglie del personale, in aperto contrasto con il principio di specificitĂ sancito dalla Legge 183/2010, che riconosce il carattere unico e le peculiaritĂ del servizio militare.
Le prioritĂ condivise dalle sigle firmatarie sono chiare e irrinunciabili:
- Incremento immediato delle risorse dedicate nella Legge di Bilancio 2026
- Apertura immediata del tavolo contrattuale 2025â2027
- Previdenza dedicata e perequazione pensionistica, con lâavvio di un progetto di previdenza complementare pubblica rivolto ai neo arruolati
- No allâinnalzamento dellâetĂ pensionabile a 62 anni: serve confronto urgente
- Valorizzazione economica della specificitĂ militare
- Defiscalizzazione delle indennitĂ accessorie e pensionabili
- Piano casa nazionale e rivalutazione dellâindennitĂ di trasferimento
- Allineamento retributivo europeo
Investire nel personale in uniforme non è una concessione, è una scelta strategica per la sicurezza del Paese. In un mondo attraversato da tensioni e conflitti, le donne e gli uomini in uniforme sono in prima linea per difendere gli interessi nazionali e la stabilità democratica. à tempo che la politica riconosca questo impegno con atti concreti.
Le organizzazioni sindacali firmatarie sono pronte a fare la propria parte, con spirito costruttivo e senso istituzionale. Ma ora la responsabilità è nelle mani del Governo: serve una risposta chiara, urgente e concreta. Il tempo delle attese è finito. Il personale in uniforme merita rispetto, riconoscimento e dignità contrattuale.
Continueremo a vigilare e a rappresentare con determinazione le istanze degli associati. Il contratto 2025â2027 deve segnare un punto di svolta. Il Governo ha una scelta: riconoscere il valore del personale in uniforme o ignorarlo. Noi non resteremo in silenzio.
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Sindacato Militare âAMUS â Aeronauticaâ
Via Appia Nuova, 281 – int. 1
00183 – Roma (RM)

