Da smartphone e tablet per una migliore lettura ruota il dispositivo
BILANCIO 2027: AI MILITARI SERVONO GARANZIE ECONOMICHE
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
Una disparità inaccettabile tra Forze Armate e Forze di Polizia
Roma, 02 NOVEMBRE 2026 –
Una disparità inaccettabile tra Forze Armate e Forze di Polizia
I sindacati militari rappresentativi delle Forze Armate esprimono forte disappunto per il disegno di legge di bilancio 2027: alla valorizzazione del personale di polizia sono destinate risorse specifiche; ai militari non sono garantiti analoghi stanziamenti vincolati.
Per le Forze di polizia a ordinamento civile e militare sono previsti circa 90 milioni di euro aggiuntivi per il FESI e 50 milioni per gli straordinari. Per Esercito, Marina e Aeronautica, nessun incremento analogo: zero euro per FESI e straordinari.
Una disparità inaccettabile. La specificità militare esige risorse certe, riconoscimenti economici e garanzie previdenziali, al pari dei sacrifici, della disponibilità e delle responsabilità richiesti.
CONSULTAZIONE NEGATA
È grave che la Presidenza del Consiglio non abbia convocato i sindacati del Comparto Difesa e Sicurezza, compresi quelli militari, prima di deliberare il disegno di legge di bilancio.
L’articolo 8-bis del D.Lgs. 195/1995 prevede espressamente tale consultazione. Nonostante le richieste di numerosi sindacati militari, il confronto non è stato attivato.
LE RICHIESTE DEI SINDACATI MILITARI
Governo e Parlamento devono garantire:
- Previdenza dedicata: almeno 500 milioni di euro annui strutturali, con tempi e modalità certi, per fermare le penalizzazioni del personale in regime misto e degli arruolati dal 1996 al 2005.
- FESI: 150 milioni di euro annui aggiuntivi per Esercito, Marina e Aeronautica, vincolando espressamente le risorse per la valorizzazione dei servizi operativi al trattamento accessorio del personale.
- Rinnovo contrattuale 2028-2030: 100 milioni di euro annui aggiuntivi rispetto alle risorse della legge di bilancio 2025, vincolati all’incremento delle indennità operative.
- Indennità dell’articolo 3 della legge 86/2001: adeguamento al costo della vita e alle condizioni d’impiego, con aggiornamenti strutturali e periodici che ne preservino il valore reale.
- Detassazione: estensione del beneficio sul trattamento accessorio anche a chi già fruisce delle agevolazioni fiscali di comparto; detassazione degli aumenti contrattuali alle condizioni del settore privato, comprese le quote di tredicesima, per i rinnovi già sottoscritti e futuri.
- Congedo parentale: estensione delle maggiorazioni ai figli già nati e della tutela fino ai 14 anni.
BASTA RINVII
Dall’insediamento, il Governo ha promesso attenzione al personale e l’avvio della previdenza dedicata, richiamando sostenibilità finanziaria e vincoli europei. Le nuove flessibilità europee sulle spese militari impongono ora una scelta politica: finanziare gli impegni assunti. Non accetteremo altri rinvii. Senza stanziamenti concreti per la previdenza dedicata e le richieste avanzate, siamo pronti a sospendere la partecipazione ai tavoli del Dipartimento della Funzione Pubblica, nel rispetto delle prerogative di legge.
Il Comparto Difesa e Sicurezza non può essere considerato unito quando si chiedono sacrifici e diviso quando si distribuiscono le risorse.
Non chiediamo privilegi. Pretendiamo equità, rispetto e il mantenimento degli impegni assunti.
LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI MILITARI FIRMATARIE
Sindacato Militare “AMUS – Aeronautica”
Via Appia Nuova, 281 – int. 1
00183 – Roma (RM)

