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AMUS presente all’apertura ufficiale in Funzione Pubblica
Questa mattina del 26 gennaio, alle ore 10:00, si è svolta presso la Funzione Pubblica – a Palazzo Vidoni – la convocazione formale di apertura del tavolo negoziale per il rinnovo contrattuale 2025–2027 del personale NON DIRIGENTE del Comparto Difesa e Sicurezza.
All’incontro hanno preso parte tutte le associazioni professionali a carattere sindacale rappresentative del personale militare e le organizzazioni sindacali delle Forze di polizia ad ordinamento civile, alla presenza dei Ministri competenti (Difesa, Interno, Economia e Finanze, Pubblica Amministrazione, Giustizia) e dei vertici delle Forze Armate e delle Forze di polizia.
Per AMUS era presente il Segretario Nazionale Tommaso Brasile, in rappresentanza dell’Associazione.

UN PASSAGGIO ISTITUZIONALE DI GRANDE RILIEVO
L’avvio ufficiale del tavolo negoziale rappresenta un passaggio di assoluto rilievo politico e istituzionale, che segna l’inizio di una fase decisiva per il personale militare non dirigente, chiamato da anni a sostenere carichi operativi sempre più gravosi in un contesto economico complesso e segnato da una progressiva erosione del potere d’acquisto.
AMUS ha ribadito sin da questa prima interlocuzione la necessità di affrontare il rinnovo contrattuale con serietà, realismo e visione, tenendo conto del quadro macro-finanziario nazionale ed europeo, ma senza arretrare di un millimetro sulla tutela economica e professionale del personale.
LA LINEA DI AMUS: CHIAREZZA, PRIORITÀ, COERENZA
Nel corso dell’incontro, AMUS ha confermato la propria linea politica e sindacale, già formalizzata nel documento di indirizzo presentato per questa interlocuzione preliminare.
Una linea fondata su tre pilastri chiari e non negoziabili:
- difesa del potere d’acquisto: la priorità assoluta è il recupero concreto del potere d’acquisto delle famiglie militari. Per questo AMUS ritiene che la quasi totalità delle risorse contrattuali debba essere destinata ad aumenti fissi, strutturali e generalizzati della retribuzione fondamentale;
- investimenti strutturali e duraturi: sulla quota residuale delle risorse, AMUS propone interventi strategici sul sistema retributivo esistente, a partire dall’Indennità Operativa di Base, ferma da oltre vent’anni;
- equità per le professionalità più esposte: all’interno di un quadro razionalizzato, AMUS ritiene necessario riconoscere maggiorazioni mirate per le professionalità più critiche e operative.
RISPETTO DEI RUOLI E VISIONE DI LUNGO PERIODO
AMUS ha inoltre ribadito la necessità di distinguere nettamente tra ciò che rientra nel perimetro della contrattazione collettiva e i temi di rilevanza strategica, quali il riordino dei ruoli e delle carriere, la previdenza dedicata, fondi ulteriori per FESI e l’adeguamento degli straordinari alle Forze di polizia, per cui abbiamo già da tempo aperto interlocuzioni formali con la Politica bipartisan ed il Governo, con richiesta di allocazione ad hoc di risorse strutturali extra bilancio dello Stato, agli esiti della procedura di infrazione nazionale da parte dell’UE, stimata entro il termine della prossima primavera.

UN SINDACATO SERIO, UNITO, CREDIBILE
Questa prima giornata di confronto ha consentito ad AMUS di presentarsi come un soggetto sindacale serio, preparato e coerente, capace di coniugare tutela immediata del reddito e visione strategica di sistema.
AMUS continuerà a lavorare con una sola voce e un solo obiettivo: difendere il potere d’acquisto, valorizzare il personale e rafforzare la dignità professionale di tutte le donne e gli uomini in uniforme (dall’Aviere al Generale).
ISCRIVETEVI AD AMUS, per il bene vostro e del sistema Difesa italiano.


